due diari uguali
(quello finito e quello iniziato)
due penne uguali
(una non la trovavo più e uso solo penne di un tipo preciso)
quella di sinistra a sinistra del diario di sinistra, quella di destra a destra del diario di destra
due fogli A4
controllo non ci sia un mio doppio.
solo l’ombra.
ma credo che quando mi alzerò dal letto e cammierò allora il doppio apparirà. se sa il tedesco.
(doppelgaenger)
6 Settembre, 2009 a 3:20 pm
Goethe racconta che un giorno nella sua casa di Weimar incontrò la propria controparte seduta dietro la scrivania, che lo fissava.
Riuscì a dominare la paura e fissò negli occhi quell’inumano elemento-ombra della sua anima, solo momentaneamente visibile, che chiamò Doppelgänger.
7 Settembre, 2009 a 9:45 am
nel mio caso la controparte sarebbe stata mancina. ma leggendo l’altro diario, era scritto effettivamente da me.
ma in effetti ogni volta che ci guardiamo alo specchio, senza guardarci per un motivo specifico, per compiere un’azione, allora il nostro doppio subito ci pare per un attimo un estraneo, appunto guardandolo fisso lo riconosciamo.