Studio per una crocifissione, se avessi studiato.

17 aprile, 2010

Già disteso a letto, sul fianco destro mi ricordo che mi son dimenticato la crema. La spalmo sulle mani, a lungo, ma non penetra bene e velocemente.  Le mani giunte per evitare di sporcare con i palmi, intreccio le dita per tenere più comodamente la posizione. Giusto in tempo piego in avanti il polso destro, stavo per ungere la federa con il dorso, e coerentemente la catena cinematica piega indietro il polso sinistro.

Riconosco la posizione: le meni di un giovane, o di una della donne, sotto una croce.  Non avevo mai visto così da vicino questo gesto della disperazione. Ma sono sereno, tanto che… gli occhi mi si son chiusi per un istante, li riapro in tempo per vedere che il polso sinistro è prolassato verso il basso, spingendo il destro a ruotare verso sinistra: il massimo spasmo della disperazione che torce le membra. Rilassate, chè per questo che si è verificato quel movimento…zzzzzzzz.

Una Risposta to “Studio per una crocifissione, se avessi studiato.”

  1. Silvia Dice:

    Non riesco a mettermi la crema sulle mani: mi sembra che queste diventino sempre troppo unte per poterle poi usare, in qualsiasi caso.
    L’unico modo, appunto, sarebbe quello di tenere le mani intrecciate (come una Maria di Magdala che, guarda caso, ha sempre vicino a sé un unguento)


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