nessun rumore di porte sbattute

22 febbraio, 2008

salgo in camera. appena dentro mi tolgo le scarpe e mi siedo a gambe incrociate sul letto. un libro rigido, grande, illustrato, sulla storia degli strumenti musicali (cercherò sapendo di non trovarne, cenni storici sul flauto di plastica). lo uso come tavolino per il foglio su cui scriverò, rigorosamente a mano. i rumori del telegiornale mi fanno chiudere la porta.

la porta spinge fuori anche le mie scarpe, ora appena fuori della camera. una lama di luce esce dalla camera e trasforma l’impiallacciatura esterna della porta in una notte scura piena di polvere di stelle. ma io non lo so.

chi sale le scale di fronte alla porta socchiusa potrebbe urlare

“questa casa non è un albergo! cosa vuoi? che te le riporti domani mattina ben pulite e lucidate?!”

se aprissi la porta di colpo, farei giorno improvvisamente.

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4 Risposte to “nessun rumore di porte sbattute”

  1. Falìa Says:

    ‘flauto di plastica’: versione economica del flauto dolce in legno, utilizzato come supporto didattico nelle scuole (medie inferiori, in particolare).

    note: in caso di professori di educazione musicale demotivanti, fingere una fasciatura ad uno o più dita.

  2. spiumato Says:

    la lacuna sul mio libro colmata…incantevolmente!
    la più bella nota di diteggiatura mai letta.

    tenere le dita sui fori purtroppo era la cosa che mi piaceva di più! almeno fino al MI… era alzarle a tempo che creava qualche problema. Non avrei mai potuto fingere al fasciatura…quella era già usata per educazione fisica 😀
    molto meglio fingere raffreddori e sinusiti: a furia di soffiarmi il naso inutilmente, si irritava e si chiudeva davvero ahaahh


  3. ‘se aprissi la porta di colpo, farei giorno improvvisamente’

    fallo

    [splendido fulmen in clusola]

    [firmato la folle arredatrice]

  4. spiumato Says:

    pao!!!!
    …ma allora, i sensi di colpa…buttati via?! e forse questo vuol dire…

    benvenuta in camera mia! e senza eteronimi per di più 😉
    qui sto buttando via e rimettendo a posto, ma lo spazio liberato NON è a disposizione per la follia della specie che tu sai, non ti basta più da te? ahaahh

    per entrare qui hai già aperto la porta, anche la tua: molto più contento che l’abbia fatto tu, visto quel che significa per te! intanto sto liberando superfici che accolgano la luce del sole… lo sai che preferisco la luce diffusa a quella diretta.
    mi piace farti veder fulmini a ciel sereno, finchè lo sfondo è terso appunto 😀
    (imbarazzato per lo ‘splendido’ vengo da te a controllare se…)


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