(nevralgia dissoltasi ‘come neve al sole’)

29 febbraio, 2008

Sul fianco destro anch’io sento tutto il calore, e lo trattengo.

ma devo avere  il muro alle spalle. Gli occhi da sotto le palpebre guardano la finestra: solo così scende la seconda palpebra, tra la prima e l’occhio, impalpabile perchè costituita dalla notte (da quella che posso vedere solo ad occhi chiusi.).

La mattina verifico che addormentandomi assumo lentamente la posizione fetale ruotando antiorario di 6o°. La schiena così è del tutto scoperta: ma appoggia il fianco destro sul cuscino. Non son mai riuscito a ricordarmi di aver fatto questo movimento.

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5 Risposte to “(nevralgia dissoltasi ‘come neve al sole’)”

  1. Silviart Says:

    E’ mattina! ormai si è svegli: non occorre far silenzio

  2. spiumato Says:

    siccome è primavera ormai niente più fiocchi di neve? 😉

    approvo silviart (;-)!) : ho appena iniziato a scrivere e subito falìa mi chiede di far silenzio… però falìa ha ragione, prima di dormire devo smettere di parlare mentalmente ad alta voce e addormentarmi finalmente…anche per la voce deve scendere il silenzio interno, non solo quello ambientale.

    ma forse falìa intimava silenzio al vento che qui urla: ha iniziato proprio a quell’ora 😀
    il fruscio attutito dei fiocchi di neve piace anche a me molto di più.

    se comunque son d’accordo con tutte e due… forse un motivo ci sarà, vero? 🙂

  3. spleen Says:

    con fare autenticamente dolce: sveglia antelucana, l’allaccio sbrigato coi polpastrello secco, gli occhi incistati di sonno. Le ore successive ci raccontano di ipocrite stringhe slacciate dal passo deciso. S’infilano sotto, resecandomi gestura : dolce, mal davvero. Saranno ghette dalla tomaia di carne?

  4. spiumato Says:

    il blog ti ha ibernato fino ad oggi, e scongelantoti ti ha chiamato pesce velenoso…bisogna insegnarli come ai bambini a riconoscere i pesci buoni. ma ora non sbaglierà più!
    bello vederti nuotare qui, riposa i piedi ad-dolorati 😀

    stringere e poi lasciar andare pagandone le conseguenze, chissà che punto della mappa prevista dalla riflessologia plantare toccavano? è lasciar andare che ci fa sentire un organo a scelta (delle stringhe): poi dipende da che teoria sulla sede della vita si sceglie…


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