fortuna che procuste non esiste! bis con variazioni

17 luglio, 2008

L’orecchio sinistro ausculta il cuscino: il ronzio dell’aspirapolvere che prima ho usato a lungo.  Ora  il mio udito aspira sulla stoffa le briciole. Di fruscio.

Anche se normalmente dormo con le gambe piegate, le allungo fino a mettermi a pancia in giù. Braccio sinistro sotto il cuscino, sul cuscino guancia destra.  Infilo i piedi tra la fine del materasso e il lenzuolo ben rimboccato. I piedi rispetto alle gambe li posso tenere a 120°. L’angolazione esatta che avrei stando in piedi, i talloni appena sollevati da terra. La schiena inarcata al’indietro nella preparazione senza fine di un salto all’indietro con rotazione: mi tuffo nel sonno. E l’impatto non lo percepirò perchè starò già dormendo.

Mi sveglio come per aver sbattuto su qualcosa. Mattino. Mi percepisco ancora a pancia in giù, ma ora anche il braccio destro è strisciato fin sotto il cuscino incrociandosi al sinistro.(Una bracciata in stile delfino che al momento di entrare in acqua ha incorciato le braccia rendendosi conto che io non so nuotare?). Il mento sul cuscino, la testa eretta come se guardassi avanti. Cosa? Per vedere quello che le palpebre osservavano mentre dormivo, apro gli occhi. Il ripiano vuoto, nulla all’orizzonte, solo il fazzoletto che avevo in mano.

Punto le mani a lato delle spalle e mi alzo con una flessione di braccia, la testa ancora addormentata rimane a penzolare: la plissettatura del lenzuolo è plissetta a zigzag. la nuova tecnica per la decorazione dei tessuti è risultato dell’inarcarmi strisciando in avanti il corpo. Mi siedo sul letto, accendo il cellulare. E subito lo metto sotto il cuscino che gli premo sopra. Perchè non urli! fino a soffocarlo…il trillo della suoneria. Troppo alta per quest’ora di mattina prestissimo l’ho lasciata ieri sera.

Sul cuscino ho premuto con la sinistra guantata. Non lasciando impronte digitali.

Con la coperta pesante, unica rimasta (col nome di “copriletto”) delle quattro sfogliate quella notte, ricopro il lenzuolo: non voglio che la t-shirt per la notte appena distesa sul letto soffra il freddo mattutino, davvero pungente oggi anche se siamo in estate… corro a vestirmi prima di prendermi un raffreddore!

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