rasatura. senza la schiuma da barba che macchia e non si lava più via.

7 agosto, 2008

Svegliatomi apro la finestra, apro le imposte. Le richiudo subito, dopo aver guardato fuori: solo uno spiraglio tra i battenti accostati. Sono stato investito dal sole, non visto – visti gli occhi quasi chiusi, non ancora abituati alla luminosità. Nella penombra le palpebre rimangono alzate ma soprattutto il sole rimarrà fuori. Altrimenti entrerebbe a scaldare la camera tra pochi minuti. E sì che non mi sono svegliato tardi oggi.

Invisibile entra già il calore. Anche le finestra allora. La chiudo come quando è ancora freddo fuori.

Accendo la luce, per vedermi intorno con un minimo di precisione. Ma è ridicolo alle 8 di mattina! Spengo la luce sul soffitto e accendo la torcia elettrica. In camera rimane l’afa accumulatasi di notte per colpa del mio dormirci, non mi viene volgia di indossare la tshirt, ma al fascio di luce ne scelgo una, la prendo.

In studio è ancora fresco. Ho dimenticato di chiudere le imposte ieri notte, ora mi ricordo di indossare la t-shirt. Qui si starà bene solo fino alla 18.00, allora si suderà pure qui. Ma fino ad allora spero di non dover andare in bagno di pomeriggio: sarà occupato del caldo incandescente che dopo pranzo vi si trattiene sempre fino alle 17.30. Quando entro in bagno controllo se devo tirare l’acqua: mai dovuto farlo. Nè mai sentito il rumore dello scroscio. Forse è stitico e per la fatica che fa, alza così tanto la temperatura in quella stanza.

Mentre dicevo queste cose, passando la mano destra sul petto sento i peli duri e corti che spuntano dal tesuto della t-shirt. Il movimento dall’altro in basso è un contropelo. Già ora di tagliarli di nuovo, d’estate crescono fin troppo velocemente. Un lavoro da cimador di panni. Non credo ne esistano più.

Al posto delle forbici il rasoio elettrico [in bagno non fa ancora caldo]. Che non lascia nemmeno un pelo sulla maglietta. Se questa fosse stata più spessa, perchè la giornata meno calda, i peli sarebbero stati tagliati più lunghi. Come in faccia lo sono adesso; lì mi raderò domani, direttamente sulla pelle. A viso scoperto.

(Nota pedante. Il clima indica la pesantezza del tessuto della t-shirt. Che a sua volta determina l’altezza del taglio. Coerente con la temperatura esterna.)

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