Va bene che in casa è umido, ma la rugiada…

9 novembre, 2008

Sciacquata alla faccia veloce, prima di uscire. m’insapono con entrambe le mani. Ma mi lavo soprattutto con la destra. Solo con la destra per essere sincero. La sinistra ferma a mezz’aria, tra il volto e il fondo del lavandino. Il lato sinistro della faccia riesco a lavarlo meno bene di conseguenza, più a fatica. Anche la testa si adegua: si inclina verso sinistra , ma ruota come se guardassi da sotto in sù qualcuno.

Con gli occhi chiusi però. Lavandomi li tengo sempre chiusi, non tanto per il sapone o l’acqua (più li stringo anzi più l’acqua entra dall’angolo dell’occhio). Il rubinetto è troppo vicino per metterlo a fuoco, mi dà fastidio. Non ho l’obbiettivo macro e così chiudo gli occhi.

Li tengo stretti fin ad arricciare il naso. Per paura del rubinetto che sento al di là delle palpebre, proteso verso di me, quasi mi minacciasse di cavarmi gli occhi…(i bambini chiudono gli occhi per non essere visti, e più gli stringono più sanno che sono invisibili e protetti). non so a che distanza davvero sia, potrei sbatterci dentro.

Apro gli occhi, mi asciugo, mi metto la maglia. Faccio scorrere l’acqua perchè si scaldi di nuovo. Mi faccio la doccia alle mani! Il filtro dle rubinetto del lavandino è otturato. Il calcare intasandolo produce un effetto doccia: singoli getti distanziati ad intervalli regolari. A pressione più alta del solito, con l’effetto massaggio. Rimbalzano sulla ceramica verso l’alto in goccioline sparate sulla mia maglia di lana.

Rosso cupo: un enorme petalo di rosa ricoperto di rugiada. Come se fossi stato fuori questa mattina prestissimo, già vestito. Intonse le goccie, non vengono assorbite. Fuori si sarà già asciugata invece. D’improvviso l’acqua è calda. Mi lavo i denti, pronto ad uscire. Ma spazzolando lo smalto mi passa la voglia. Finito, scendo e mi mangio un biscotto. Non posso mica uscire con i denti sporchi. E li ho appena lavati. Non posso mica rilavarmeli dopo due minuti.

Ma il biscotto mi ha lasciato la bocca impastata. Ho sete. Prendo un bicchier d’acqua. Bevo. L’acqua è troppo fredda, la scaldo in bocca. Finendo per sciacquarmela in perfpetto stile da lavaggio dei denti. La sputo. Mi sento pulito e fresco in bocca.

Esco. Forse.

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3 Risposte to “Va bene che in casa è umido, ma la rugiada…”

  1. Falìa Says:

    ROSA LANOSA FREDDOLOSA?

  2. spiumato Says:

    come il rinoceronte lanoso preistorico?
    BELLISSIMA! ih ih

    una rosa che voleva a tutti i costi fiorire solo d’inverno e così può farlo. adattissima per i primi freddi.
    e si può tosarla, senza dover tagliare via il fiore dalla pianta!
    se c’è la rosa canina, perchè non una rosa lanosa… al massimo epr tenere in ordine il roseto basta che ci sia vicina una pianta di rose canine da pastore ahahaaha

  3. Falìa Says:

    Ho scoperto che la pianta grassa Echeveria ‘Doris Taylor’ è chiamata anche ‘Rosa lanosa’.
    Ma non è certo quella che conosciamo noi!


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